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Mercato europeo in decisa accelerazione a marzo: +11,1% con 1.581.169 autovetture immatricolate

Periodo di pubblicazione: 23 aprile 2026
Periodo di riferimento dei dati: marzo 2026

• Nel primo trimestre 2026 le immatricolazioni di autovetture in Europa salgono del 4,1% a 3.521.110 unità • L’Italia chiude il trimestre all’ultimo posto tra i principali mercati europei per quota di veicoli elettrici puri (BEV), al 7,9% • Risalta in modo preoccupante la totale assenza di misure dedicate alle auto aziendali in Italia, unico fra i cinque Major Market europei a non avere benefici fiscali per le auto elettriche

 Scarica allegato: 01 Comunicato Stampa UNRAE mercato Europa Marzo 2026 e infografica_69ea30b5e36da.pdf


 

Il mercato europeo delle autovetture archivia marzo 2026 con una crescita robusta e diffusa fra i Paesi (28 su 31), attestandosi a 1.581.169 immatricolazioni, in aumento dell’11,1% rispetto alle 1.423.021 unità dello stesso mese del 2025. Un risultato che consolida la tendenza positiva già emersa nei mesi precedenti e che porta il bilancio del primo trimestre a 3.521.110 immatricolazioni, con un incremento del 4,1% sulle 3.382.334 del corrispondente periodo dello scorso anno, pur restando ancora al di sotto del 15,1% rispetto ai livelli del 2019.

 

Nel mese di marzo tutti i principali mercati europei registrano un segno positivo. La Germania guida la classifica con un balzo del 16,0%, seguita dalla Francia a +12,9% e dalla Spagna a +11,7%. L’Italia si attesta a +7,6%, mentre il Regno Unito segna un +6,6%, totalizzando il miglior risultato in volume per il mese di marzo dal 2019, grazie al cambio targa semestrale. L’Italia occupa la terza posizione nella graduatoria dei Major Market come a marzo 2025 e come nel primo trimestre di quest’anno.

 

Sul fronte delle vetture ricaricabili, il mese di marzo conferma l’Italia in ultima posizione fra i maggiori mercati dell’Unione per quota di auto ricaricabili (ECV), con una penetrazione complessiva del 17,2%, di cui l’8,7% riferito alle vetture elettriche a batteria (BEV) – con un terzo del totale concentrato su un unico marchio – e l’8,5% alle ibride plug-in (PHEV). Il divario rispetto agli altri mercati rimane considerevole: la Germania raggiunge una quota ECV del 34,2% (BEV 24,0%, PHEV 10,2%), il Regno Unito del 35,6% (BEV 22,6%, PHEV 13,0%), la Francia del 33,2% (BEV 28,5%, PHEV 4,7%) e la Spagna del 20,5% (BEV 9,1%, PHEV 11,4%). A livello europeo aggregato, le auto ricaricabili rappresentano il 31,8%, con le BEV al 21,8% (+4,7 punti rispetto all'anno precedente) e le PHEV al 10,0% (+1,6 p.p.); escludendo il dato italiano, la quota BEV sale al 23,5%.

 

L’analisi del primo trimestre 2026 restituisce un quadro analogo: l’Italia si colloca nuovamente all'ultimo posto tra i principali mercati per diffusione dei veicoli ricaricabili, con un'incidenza complessiva del 16,2% (BEV 7,9%, PHEV 8,3%). Il confronto con i partner europei evidenzia distanze significative: Germania con ECV al 33,7% (BEV 22,8%, PHEV 10,9%), Regno Unito al 35,2% (BEV 22,4%, PHEV 12,8%), Francia al 32,8% (BEV 27,9%, PHEV 4,9%) e Spagna al 21,0% (BEV 9,1%, PHEV 11,9%).

 

Nel complesso del mercato europeo, le ECV raggiungono il 30,7% di quota, con le BEV al 20,6% (+3,6 p.p.) e le PHEV al 10,1% (+2,2 p.p.); al netto dell’Italia, la quota BEV sale al 22,6%.

 

In coerenza con gli obiettivi europei di abbattimento delle emissioni, UNRAE ribadisce l’urgenza di una riforma della fiscalità delle auto aziendali in chiave “green”, volta ad accelerare la penetrazione dei veicoli a zero o bassissime emissioni – fino a 60 g/km di CO₂ – nel mercato nazionale. È indispensabile agire su detraibilità dell’IVA, deducibilità dei costi e periodo di ammortamento, attraverso misure progressive che prendano avvio prioritariamente dalla revisione del regime di deducibilità. Interventi di questo tipo consentirebbero inoltre di ridurre il divario competitivo tra le imprese italiane di qualsiasi comparto merceologico e le loro controparti europee.

 

Il Direttore Generale Andrea Cardinali sottolinea che: “Secondo il più recente rapporto ACEA sui benefici fiscali e gli incentivi per le auto elettriche, pubblicato a metà aprile, le agevolazioni fiscali per i veicoli aziendali a trazione elettrica rappresentano un potente strumento per accelerare l’elettrificazione delle flotte, tant’è che ben 18 Stati membri dell'Unione Europea le hanno adottate, con modalità differenziate tra loro. Tra i principali mercati, la Germania interviene con l’ammortamento accelerato che, insieme alla detraibilità IVA al 100% in linea con la disciplina comunitaria, si traduce in un costo per l’azienda inferiore del 40% rispetto all’Italia. Il Regno Unito applica aliquote fiscali preferenziali per le BEV, la Spagna l’ammortamento accelerato. In questo contesto, risalta in modo preoccupante la totale assenza di misure dedicate alle auto aziendali in Italia, unico fra i cinque Major Market europei a non averne.”

 

Cardinali evidenzia come sia necessario un intervento politico non più rimandabile:

 

L’adozione delle proposte che UNRAE da tempo sottopone alle Istituzioni costituirebbe un passaggio decisivo per coniugare il raggiungimento degli obiettivi ambientali con il rafforzamento della competitività del sistema produttivo, sostenendo al contempo l’innovazione tecnologica e il rinnovamento del parco circolante”.

 

Il rinnovo del parco rappresenta una priorità assoluta sotto il profilo ambientale e della sicurezza stradale. Con oltre 41 milioni di autovetture in circolazione al 31 dicembre 2025 (stima UNRAE), il parco italiano è tra i più estesi d’Europa in rapporto alla popolazione e, al contempo, tra i più datati e inquinanti nei principali mercati del Continente: con un’età media di 13 anni, il nostro Paese è secondo solo alla Spagna per anzianità, ma con dimensioni superiori di oltre una volta e mezza. Il progressivo svecchiamento anagrafico e tecnologico della flotta appare quindi imprescindibile, considerando le dotazioni di sicurezza attiva e passiva e le tecnologie di riduzione delle emissioni obbligatoriamente presenti nei veicoli di nuova generazione.

 

In parallelo, per lo sviluppo della transizione energetica, l’Italia necessita con urgenza di un piano accelerato di infrastrutturazione di ricarica elettrica, con una distribuzione territorialmente più omogenea, e di interventi sui costi di ricarica, affinché le tariffe risultino in linea con quelle praticate all’Estero.

 

 

Francia – Torna a crescere il mercato dell’auto in Francia: marzo a +12,9%

Le vendite di autovetture nuove in Francia sono 173.634 nel mese di marzo, in crescita del 12,9% rispetto alle 153.842 dello stesso mese dello scorso anno (comunque ancora -23,1% sul 2019). Il primo trimestre chiude quindi a 401.555, una contrazione del 2,1% sul 2025 (e -27,4% sul cumulato del primo trimestre 2019). Sul fronte delle alimentazioni, da segnalare per marzo la crescita delle ECV del 53,2% e un incremento di 8,7 p.p. di quota, ora al 33,2%, grazie al 28,5% delle BEV (+9,5 p.p e +68,8% dei volumi) a fronte del 4,7% delle PHEV, che perdono 0,7 p.p a causa del calo dei volumi (-2,2%); HEV stabili al 46,5% di rappresentatività grazie a una crescita del 14,2%, in linea con il mercato totale. Nel cumulato, invece, le ECV crescono di 9,9 p.p. prevalentemente grazie alle BEV (+50,4% e +9,7 p.p. ora al 27,9% di share) mentre restano stabili le PHEV al 4,9% di quota (+0,1 p.p.); HEV al 47,3% di share (+3,1% di aumento).

 

Germania – Marzo conferma il trend positivo: +16,0% per il mercato delle auto nuove

In Germania le immatricolazioni di autovetture nuove a marzo sono in aumento del 16,0%, grazie alle 294.161 immatricolazioni del 2026 contro le 253.497 dello stesso periodo del 2025 (ma -14,9% sul 2019). Il cumulato del primo trimestre, quindi, archivia 699.404 unità, in aumento del 5,2% sui primi tre mesi 2025, che registrarono 664.571 unità (-20,5% sul 2019). Per quanto riguarda le alimentazioni, nel mese da segnalare una generalizzata crescita per le ECV (+45,7%) grazie all’ottima performance delle BEV (+66,2%) ora al 24,0% di rappresentatività, a fronte di un incremento del 13,0% delle PHEV che porta la loro share al 10,2% (-0,3 p.p.); le HEV (+17,4%) invece rimangono stabili al 29,9% (+0,4 p.p.). Nel primo trimestre, in ultimo, le ECV crescono del 33,4% grazie al +41,3% delle BEV (al 22,8% di quota) e al +19,3% delle PHEV (al 10,9% di share) e portano il totale a una rappresentatività del 33,7%; le HEV (+7,4%), infine, raggiungono il 29,5% di share. Dal dettaglio dei canali di vendita, si evince che le immatricolazioni a persone giuridiche sono cresciute del 13% (65,0% di quota) e quelle a privati del 22,2%, su una quota del 35%.

 

Regno Unito – Il miglior marzo dal 2019, le ECV arrivano al 35,6% di share

A marzo, mese del cambio targa nel Regno Unito, si registra un +6,6% con 380.627 immatricolazioni (miglior risultato dal 2019), rispetto alle 357.103 dello stesso mese dello scorso anno (-16,9% sul 2019). Il cumulato del primo trimestre 2026 invece archivia 614.854 unità, un incremento del 5,9% sulle 580.512 di gennaio-marzo 2025 (-12,3% sul 2019). Dall’analisi per canale di vendita, da evidenziare per marzo la crescita positiva generalizzata: privati +10,1% (al 42,7% di share), flotte al 3,5% (al 54,9% di quota) e società +18,8% (al 2,4% di rappresentatività). Nel trimestre, invece, i privati (+9,9%) raggiungono una quota del 40,7%, le flotte (+2,8%) calano al 58,8%, mentre le società (+20,1%) recuperano al 2,3% di rappresentatività. Sotto il profilo delle alimentazioni, da sottolineare un aumento dei volumi del 31,7% delle ECV, grazie al +24,2% delle BEV (al 22,6% di share) e al +46,9% delle PHEV (al 13,0% di rappresentatività); HEV in aumento del 4,0% e quota in calo di 1,0 p.p. al 40,4%. Nei primi 3 mesi 2026, invece, le ECV segnano un incremento del 24,4%, originato dal +14,5% delle BEV (al 22,4% di share) e dal +46,6% delle PHEV (al 12,8% di quota) che portano il totale ECV a rappresentare il 35,2% delle vendite (+5,3 p.p.); le HEV, infine, con un +6,4% si attestano su una quota del 39,7%, stabile rispetto al 2025.

 

Spagna – A marzo arriva una crescita dell’11,7% per il mercato delle auto nuove

Le vendite di autovetture nuove in Spagna a marzo segnano un risultato a doppia cifra: grazie alle 130.340 unità immatricolate contro le 116.733 l’incremento è infatti dell’11,7%, in aumento del 6,3% rispetto a marzo 2019. Il risultato di gennaio-marzo 2026, invece, è del +7,6%: 300.529 immatricolazioni di auto nuove contro le 279.409 dello stesso periodo dello scorso anno (ma ancora -5,2% rispetto al rimo trimestre 2019). Sul fronte delle alimentazioni, marzo fa registrare un aumento dei volumi del 62,2% per le ECV, grazie a un +46,4% delle BEV e a un +77,5% delle PHEV (rispettivamente al 9,1% e 11,4% di share, in aumento di 2,2 e 4.2 p.p.); le HEV archiviano un incremento del 26,2% e si attestano al 47,5% di share (+5,4 p.p.). Nel primo trimestre, invece, le ECV segnano un incremento del 58,4% (al 21,0% di quota, +6,8 p.p) grazie al +41,6% delle BEV e al +74,2% delle PHEV (rispettivamente al 9,1% e 11,9% di share); le HEV aumentano del 18,5% e raggiungono quota 47,9% (+4,4 p.p.). Dal dettaglio dei canali di vendita, si rileva una tendenza positiva per i privati (+17,5%), per le società (+13,5%) e per il noleggio (+3,6%) a marzo e incrementi pari al 5,6%, 4,7% e 15,1% rispettivamente per il primo trimestre. Le emissioni medie di CO2 a marzo archiviano 103,7 g/Km (-6,3%) e in gennaio-marzo 103,2 g/Km (-7%).

 

 

In allegato il comunicato stampa completo di grafici


TAG: immatricolazioni, autovetture, Europa, vendita, 2026, marzo


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