Dattoli: "Sbloccare i fondi per il rinnovo delle flotte e recepire urgentemente la direttiva Eurovignette"
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Il Centro Studi e Statistiche UNRAE – sulla base dei dati di immatricolazione forniti dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT) – ha elaborato una stima del mercato dei veicoli industriali per il mese di settembre 2026.
A settembre 2026 il mercato registra 2.146 immatricolazioni, in crescita del 3,4% rispetto alle 2.075 dello stesso mese del 2025. Dopo cinque mesi di calo tornano a salire i veicoli leggeri da 3,51 a 6 t, che passano da 59 a 72 unità (+22,0%), mentre i mezzi da 6,01 a 15,99 t scendono da 187 a 167 unità (-10,7%). In crescita i veicoli di massa pari o superiore a 16 t, con 1.907 immatricolazioni contro le 1.829 dell’anno precedente (+4,3%). Nel segmento, l’aumento è trainato dai trattori stradali, che salgono da 1.096 a 1.221 unità (+11,4%), mentre i carri calano da 733 a 686 unità (-6,4%).
Nei primi nove mesi del 2026 il mercato raggiunge così 21.332 immatricolazioni, in crescita del 3,0% rispetto alle 20.717 del 2025.
“Il ritorno del mercato in territorio positivo a settembre è un segnale confortante, ma per consolidarlo le imprese hanno bisogno di certezze sugli strumenti a supporto del rinnovo delle flotte. A un anno dallo stanziamento, è indispensabile che i 590 milioni di euro del Fondo straordinario per l’autotrasporto vedano finalmente la luce con la pubblicazione del Decreto attuativo. Auspichiamo che, come annunciato dal MIT, il provvedimento venga ratificato a breve dal MEF, fissando tempistiche certe, così da permettere alle aziende di tradurre i programmi di investimento in ordini di nuovi veicoli”, dichiara Giovanni Dattoli, Presidente della Sezione Veicoli Industriali di UNRAE.
“Nel definire le modalità attuative del piano incentivante, chiediamo, come già proposto, di riservare una quota dello specifico plafond ai veicoli a zero emissioni oltre le 16 t, così da dare un impulso concreto alla decarbonizzazione della flotta pesante. Riteniamo inoltre essenziale che, sia per i veicoli a basse emissioni, come quelli alimentati a LNG e CNG, sia per la sostituzione di veicoli a gasolio con rottamazione, siano previsti criteri di applicazione chiari e semplici, che rendano il sostegno concretamente accessibile e attrattivo per le imprese”, continua Dattoli.
Sul fronte europeo, lo scorso 7 ottobre, il Parlamento UE ha approvato la revisione della Direttiva Eurovignette, che consentirà agli Stati membri di esentare dai pedaggi i veicoli pesanti a zero emissioni e di ridurre fino al 75% quelli dei mezzi a basse emissioni fino al 30 giugno 2031.
“Accanto agli incentivi servono condizioni abilitanti per l’effettivo sviluppo della transizione energetica, a partire da pedaggi commisurati alle emissioni di CO₂. Mentre l’Europa aggiorna le regole, l’Italia non ha ancora recepito la Direttiva (UE) 2022/362, il cui termine è scaduto a marzo 2024. È un paradosso che priva le nostre imprese di uno strumento decisivo per la loro competitività e le penalizza rispetto ai concorrenti nel mercato unico. Per questo, chiediamo che a livello nazionale il recepimento venga completato senza ulteriori ritardi”, conclude Dattoli.
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